TETTI

 

tetti.JPG

 

Tra i rosacei tetti

volan turbinose

eccitate faville

salite dai camini

a salutar la maga

divina adescatrice

del regno proibito

Lenta cammina

nei vicoli del cielo

pronta a ghermir

voluttuose  prede

scagliandole  ignare

tra le fauci lascive

del  principe tribale

riparato dai veli

di bianche schiave

dal ventre lucente

e  mammelle lattee

e.r.

TETTIultima modifica: 2010-03-13T14:01:00+01:00da dolcecreativa
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8 pensieri su “TETTI

  1. Elda,credo che ti chiami cosi’…Bello esser quella ”preda”…Qui’ denoto una ”motivazione passionale” nei versi….alcune frasi mi hanno colpito…Devi essere molto sensibile….Ma del resto di solito chi e’ Poeta lo e’ sempre…..
    Un bacio sfiorato sulla mano,alunna delle nuvole celesti…..

  2. Ciao Elda.
    Bello il tuo nome,anche perche’ mi sa un po di ”antico”,fa pensare al periodo ”Vittoriano”….Ciao e grazie del tuo gentile commento….Ripassero’ di qui’,il tuo modo di ”esporti”,mi incuriosisce…..Dolce giornata,Elda….

  3. PENNELLATE SPARSE DI IMPRESSIONI ED EMOZIONI FUGACI

    Pennellate sparse
    di Impressioni
    ed Emozioni fugaci,
    una tela
    arse sulle braci
    i suoi colori
    volano nel vento
    Pennellate sparse
    d’un volto
    d’un momento
    una fugace emozione
    appena ritrovata
    nel labirinto
    delcieco sentimento
    ombre loquaci
    in armonie di sabbia
    scatenano la rabbia poi in passione
    ferma
    l’illusione
    oh mia sapiente mano
    e colei non sappia
    e lasciami cullar dalla Poesia
    distesa sul divano ove il tempo
    non ingabbia.

  4. LETTERE D’AMORE

    Ogni volta
    si corrispondevano
    lettere d’Amore
    dal lor segreto
    sprigionavo
    malizie che il cuor desta
    ogni sillaba
    profumata
    del desio canto
    incontrastata
    movea
    i capelli di lei
    similar Dea
    dell’ignoto scrittore.
    E continuarono
    per anni
    senza conoscersi
    a rispondersi
    con lettere d’Amore,
    la parola scritta
    diveniva letta
    e cambiava il senso dell’umore,
    verso la via
    pericolosa e retta
    che funge spesso
    dell’Onorata mia Passione.

  5. In un’alone anacronistico, che rimane volutamente fuori dal tempo, apprendendone le forme dall’attuale, c’è un movimento mistico che ruota fra gli anfratti di cunicoli empirici. Cercando l’interpretazione, lo stato ultimo, definitivo. Indagando circa un regno contraddistinto quindi da sudditi e gerarchie, ranghi ed eserciti per la fantastica realizzazione di un luogo sognato in ambienti onirici. Rivalutazione di luoghi statici e al tempo stesso che si trasformano migliorando sé stessi. Un sapore atavico ed animale nell’aria. Carne morbida e lucente. Veli che sottraggono alla vista eppure alimentano la fantasia. Di un principe…che beneficia di tali misteri risolti, palesati, fatti propri.

    In una libera interpretazione del sentire.

    ti abbraccio e ti auguro una buona giornata.

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