La mia… Befana

befana

Quel 6 gennaio, mentre si aspettava, quel bianco scendere dal ciel leggiadro tutto rendeva fluttuante, quasi irreale. Volteggiando la neve a poco a poco imbiancava tetti e strade e ogni passante raro sembrava un magio che a passo lento giungeva col suo dono da lontano. Da dietro i vetri occhi giovani scrutavano sperando di veder la “vecchietta” con sacca e scopa che sfrecciando lasciava cadere un regalo anche piccolino da fart sentire buono ogni bambino. Una folata inaspettata e in quel frullio entrò la befana. Che strano! Tutti me l’avevan descritta come carica d’anni d’andar piegata, i capelli stinti e arruffati, arcigna che al guardarti ti fulminava, la pelle rugosa e secca, ma a me, più la guardavo meno mi sembrava. Era piccola piccola, bionda bionda, non era proprio paffutella ma aveva la pelle biancorosea liscia come la seta, più che befana era una bambolina di porcellana. Con le manine piccoline e calde tenere ti sfiorava, una boccuccia a stellina con un sorriso il cuore allargava, ti guardava con due occhietti teneri da far svenire anche fata turchina. Altro che befana che portava il carbone, una visione di zuccherino dolcino dolcino. Esterefatta la guardavo e col pensiero domandavo chissà perché la chiaman befana, chissà perché me l’han descritta cattiva e strana. È così bella dolce e fragile da sembrar un cristallo raro venuta giù dal ciel con una stella. Son forse io a immaginarmela tanto bella o m’han cantato una balla. Beh come era era. Quella minuscola “befana” era la cosa più bella e meravigliosa che mai avevo visto e neppur nell’aspettar sognato.

Nevicava forte quel 6 gennaio ma a me pareva ch’era arrivata primavera con gli alberi carichi di bianchi fiori, le case inondate di luce, le strade risuonanti di grida gioiose, cristalline acque che scorrendo cantavano a perdifiato. La testa mi girava da che la visione mi rallegrava l’animo.

Per la prima volta ti presi fra le braccia e t’appoggiai al cuore lo sentii battere così forte che mi parve un tuono. Dio come eri bella bimba mia e quanto ero felice! M’apparisti un dono grande grande voluto dal cielo. Tutti ti riempivano di sorrisi, tutti ti guardavano felici, tutti ti circondavano e volevano stringerti da farmi tremare d’apprensione. Tu, così piccolina e delicata, in quella culla sbuffante di nastrini da me preparata sembravi un fiocco di neve posato da mano fatata.

Non nevica questo 6 gennaio. C’è freddo e gelo. Non nel mio cuore. Nel mio cuore c’è intatto quel calore che le tue piccole mani sfiorando il mio viso infiammarono d‘amore, c’è quella dolce musica del tuo primo vagito che mai ha smesso d’allietarmi, c’è quel tuo guardare intorno a scoprire il mondo che da sempre mi tiene viva la memoria. C’è quel mio stupore di mamma d’abbracciare una piccolissima dolce bambolina di porcellana e chiamarla figlia.

Per me la befana è d’allor magica. Ha fermato il tempo del mio cuore sul tuo battito, nessuno mai potrà spostare qell’attimo in cui t’ho guardato, delicatamente stretto al cuore e dalla gioia ho pianto.

Auguri infiniti alla mia… befana! 

La mia… Befanaultima modifica: 2017-01-06T18:29:45+00:00da dolcecreativa
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