Il ritornare

ritornare

quel verde intenso

fisso all’orizzonte

sotto un cielo turchino

baluginante un argenteo brillio

rivola sull’asfalto lucido

memorie sfumate

in giorni e giorni

consumati lontano

in prospettive ombrose

frastorne di chiare visuali

dell’oggi e del domani

da scombinare i limpidi cieli

carichi di sogni bambini 

allontanando il desiderio

di andare a ritrovare

i tuoi e altrui destini

a spada m’entra negli occhi

in colori e colori

lancina l’emozione

nel suo alveo originario

la storia ricompone

quel budello pecioso

percorso al contrario

in orizzonti verdi turchini

d’incanto spare

nell’argenteo brillio

il ritornare

è un ricominciare a camminare

e.r.

andando…un giorno settembrino…con mio figlio…ai luoghi natii…

 

Ero lì

dedicato alle viittime della strage del 2 agosto 1980

alla stazione di Bologna e a chi era li

download

Il Cuore In Gola

La Valigia In Mano

Alle 10 e25

Impaziente

Di Andare Lontano

Ero Lì

Sul Primo Binario.

Mille Voci

Di Compagnia

Stride Il Freno

Trema

La Pensilina

Alle 10 e 25

Puntuale.

Arriva.

Ero Li.

Il Cuore In Gola

Valigia In Mano

Un Frastuono

Un Ticchettio

Un Boato

Alle 10 e 25

In Compagnia

Dal quel Binario

Salgo

In Orario

Ero Li

Mille Voci

Di Compagnia

Alle 10 e 25

85 sparirono

200 restarono

Sul Primo Binario

e.r

luna bianca

luna bianca

 

È caldo. Non ho sonno. Forse per il fragore del mare, forse per l’atmosfera che sento straniera, o per il letto immenso che mi sperde. Esco in cerca di frescura. 

Una  luna magnifica m’accoglie.. Così non l’ho mai vista. È bianca come la mia notte! Mi sfotte? No, mi schiara l’intorno e…E come un bianco sole raggia sul buio pesto del giardino, spennella di colori la vista, brivida le emozioni, ebbra l’anima.

Luminescente la vita corre nella notte non notte.

Le cicale cantano, lucciole e farfalle danzano, la rugiada ammicca, estasiata la rosa sboccia, l’orchidea si veste da sposa, le palme datterine stracariche di caschi zuccherini si piegano ad arco.  Bolle di pensieri colorate e trasparenti a processione avanzano tra i rami dell’alloro, s’anfrattano, a una a una esplodono. Piccole mongolfiere cariche di aneliti salgono verso il cielo, toccan le stelle, ondeggiando leggere ridiscendono, a valle s’ancorano. Lontano fuochi d’artificio squarciano l’etere, grappoli di scintillii si perdono nella volta celeste. La luna bianca occhieggia. Una coppia smarrita nel sogno la guarda, sospiri al vento il silenzio frulla. L’onda del mare sciaborda, una nenia argentea la culla, occhi stanchi scrutano la vela all’orizzonte. Vele di liberi pensieri lontano vanno con sogni e tormenti. Frusci di note animiche di violini, arpe e clarini solcano i laghi ombrosi dell’ essere. Speranze e fantasie concatenate raggiungono il tetto galattico e si perdon fra le stelle. Luna luna…Stasera sei magica, catturi occhio e respiro, rifulgi e favilli come non mai e da regina eterea del virtuale eremitico fantasticare umano, espatri nell’etere i desideri impossibili. Chissà di quanti. Chissà il perché. Che importa. Luna luna, quante creature vivono la notte insieme a te. Quante abbacini con la tua bianca luce. Quante trasporti in un mondo malioso e poi catapulti in strade rocciose! Luna luna..sei bizzarra più di me ma…Mai deludi chi t’ammira, guarda, sospira! Lattea, argento, gialla, rossa, nera, blu. A spicchio, tonda, mezza, velata o nuda, calda e luminosa o gelida e cinica sempre bella all’occhio solitario. Sempre magica ai cuori innamorati. Sempre complice fascinosa di amanti e disperati. Sbarazzina dea di musici e nottambuli sei sempre astro confidente dell’immaginario, Musa ispiratrice di poeti, sognatori, illusi.

Luna luna in questa notte settembrina brilli solo per me?

Sai,più ti guardo e più mi emerge un che di complice a perdermi nella tua enigmatica rispecchiata luce per assorbir quell’essenziale immateriale che muta i sogni in reale!

Fantastica è questa luna lattea, stregata questa calda notte.

La vita corre, a poco a poco l’alba aspira la luce, nel sanguigno cielo non vedo più la magia immaginaria, vedo il dinamismo del giorno che ingoia illusioni e romanticherie. Lontano fracassa un motore, dev’essere quello del fornaio, l’orologio del campanile rintocca, sperso nella campagna un gallo gli fa eco.

Svanita è la luna, attiva da cielo a cielo è la vita.

by e. r.

svagando… per il mondo… in  un settembre caldo…anzi magico….

FORMICHE

formiche

 

sulle pietre riarse

inflessibili formiche

nel loro su e giù

automatico predare

operaio 

chimico richiamo

provvigiona

ritroso cammino

inesorabile

archiviate memorie

passerella

grafito patrimonio

lucchettato

quel su e giù

social ripetitivo

preda

sequenze umilianti

compulsivo

rotolar umano

l’occhio intercetta

sistemica

odorosoa efficienza

su pietre riarse

censurato estratto

rasetta

brulichio ermetico

in nuove rotte

granaia

e.r.

solare 

 svagando..osservando…. in un pomeriggio assolato..lente…silenziose…formiche…

 

Calendescopio

lilla

nel lilla dell’onda

straniera

fugge la terra

sacrificale ira

rotea bollente

malinconico abbandono

sugli scogli bruni

rombando fracassa

nuove sensazioni

sul tuo viso timido

il lilla dell’onda

delizie ritma

parole insperate

sui pennacchi spumosi

veleggiano infocate

caleidoscopico il sole

scenari cangianti

sulla terra ridente

raggiante filtra

a due cuori incantati

e. r.

cal5

svagando al tramonto…un di… in terra straniera …sulla spiaggia ….col sole in fronte…l’occhio  sull’acque  limpide…..e……e…..e…..la fantasia in compagnia…